Dalle mura lo sguardo spaziava libero su un'ampia pianura che si stendeva a ovest fino all'Eufrate e si perdeva nella foschia lontana. Le rovine di antiche città e villaggi si ergevano da ogni parte. Quando il sole tramontò, contai più di cento colline, che gettavano le loro ombre scure sulla pianura. Erano questi i resti della civiltà assira [...].
Con queste parole Austen Henry Layard descrisse la sua prima impressione di quella striscia di terra che un tempo fu il centro di una civiltà tanto potente come quella assira e con queste parole inauguro il mio secondo blog (il primo oramai è abbandonato a sé stesso da lungo tempo), che proprio da quell'impero prende il suo nome: mat Ashur ("la città del dio Assur").
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